Martedì, 02 Febbraio 2016 16:05

Pompe di calore per piscine: i consigli di Acquatecnica Featured

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Per i fortunati possessori di una piscina al coperto la stagione balneare può facilmente estendersi fino a coprire tutto l'anno.

La chiave di volta per sfruttare 12 mesi l'anno la propria piscina si trova nella corretta scelta del sistema artificiale che si vuole usare quando l'apporto di energia solare (anche in caso di presenza di pannelli solari) non è più sufficiente.

Tra gli strumenti a disposizione vanno ricordati lo scambiatore di calore acqua-acqua, i riscaldatori elettrici e le pompe di calore. Ed è proprio a queste ultime ci riferiamo in questo articolo.

Sul mercato possono essere reperiti diversi tipi di pompe e bisogna essere attenti a scegliere quella più adeguata alla vostra piscina. Da un lato bisogna calcolare il giusto dimensionamento e dall'altro scegliere il prodotto giusto sulla base di informazioni "soggettive" quali i tempi d'uso, la quantità di uso e la capienza della vasca.

L'elenco delle attività per la scelta della pompa di calore giusta non si esaurisce qui e pertanto è necessario chiedere consiglio a un professionista. I tecnici di Acquatecnica sono a disposizione per un sopralluogo e per proporvi l'ottimale pompa: in modo da non dover spendere troppo all'inizio e magari ritrovarsi con uno strumento sovradimensionato, oppure viceversa da risparmiare esageratamente sull'acquisto salvo poi pentirsene per l'uso troppo intensivo, i possibili guasti e la manutenzione straordinaria cui si dovrebbe ricorrere in caso di apparecchi troppo piccoli per le necessità reali.

Nella scelta della pompa concorrono poi altri fattori oltre a quello della potenza vera e propria. Occorre anche scegliere uno strumento efficiente, che non consumi troppa energia elettrica. Sul mercato ci sono prodotti dai costi di esercizio molto bassi. Il principio infatti è lo stesso dei condizionatori, ovvero quello dell'inversione del ciclo caldo/freddo. La pompa di calore, non a caso, è pressoché identica a un'unità esterna di un climatizzatore.

Il calore prodotto dalla pompa viene ceduto, attraverso uno scambiatore, all'acqua della piscina che viene veicolata, attraverso un opportuno bypass dal circuito di circolazione proprio all'interno della pompa di calore.

A bordo macchina si trova generalmente un pannello digitale per il controllo della temperatura dell'acqua, mentre un flussostato interrompe la produzione di calore in caso di assenza di circolazione (piscina "chiusa").

La maggior parte delle pompe di calore rendono ottimamente anche con temperature vicine allo zero e quelle più moderne sono molto efficaci in termini di tempo (e di costi ovviamente) e di mantenimento della temperatura. La pompa va messa all'aperto, quindi occhio al rumore (raramente esagerato) che possono produrre.

In linea generale è sempre meglio investire in un impianto più efficiente, dal momento che la differenza di prezzo si ripagherà in breve tempo (una o due stagioni).

 

 

 

Last modified on Martedì, 02 Febbraio 2016 17:01

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