Lunedì, 28 Aprile 2014 00:00

Piscine, il cloro non basta: l'importanza di impianti UV o a ozono Featured

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Buying from a Blogger’s Closet Buying from a Blogger’s Closet by Thomas Leuthar

Il cloro nelle piscine da circa 100 anni ha contribuito a ridurre epidemie dovute ad agenti patogeni

Negli anni '70 si è scoperta la formazione di sottoprodotti del cloro come alogenati e trialometani. Sono però a disposizione da tempo tecnologie risolutive quali ozono e UV, che richiedono oltretutto investimenti modesti. Il loro utilizzo migliora di molto la qualità dell'acqua e quindi tutela la salute di chi utilizza la piscina ma anche di chi lavora attorno alle piscine. Specialmente quelle coperte costringono inservienti, istruttori, bagnini e proprietari anche a respirare un'aria non propriamente pura.

Curiosità: il primo impianto UV, più economico di quelli a ozono, è stato installato dall'Hanovia Ltd di Londra nel 1993. In Italia la tecnologia UV a media pressione ha fatto il suo esordio al Foro Italico di Roma nel 2001. Questi impianti abbattono le cloroammine, si occupano della disinfezione di microrganismi cloro resistenti, riducono i costi di gestione.

Sia per gli impianti UV che per quelli a ozono, potete rivolgervi in tutta sicurezza all'esperienza e all'ultradecennale esperienza di Acquatecnica.

Last modified on Martedì, 21 Luglio 2015 16:42

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